Jimmy Lai, fondatore del quotidiano Apple Daily e simbolo della lotta per la libertà di stampa a Hong Kong, è stato dichiarato colpevole di collusione con forze straniere e sedizione. La sentenza, firmata dai giudici Alex Lee, Esther Toh e Susana D’Almada Remedios del tribunale di West Kowloon, rappresenta un duro colpo per il movimento pro-democrazia.
Lai, che ha compiuto 78 anni la scorsa settimana, è stato ritenuto responsabile di aver violato la legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino nel 2020. La condanna ha suscitato reazioni internazionali: organizzazioni per i diritti umani e governi occidentali denunciano un ulteriore passo verso la repressione delle libertà civili.
La vicenda di Lai evidenzia il crescente controllo di Pechino su Hong Kong e il ridimensionamento delle garanzie democratiche. La sua figura resta un simbolo di resistenza, ma il futuro della libertà di stampa appare sempre più incerto.
HTTH