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Manovra 2026: doppia stretta sulle pensioni dal 2032

by Mariateresa Quattrone
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Il Governo ha messo mano alle normative sulle pensioni anticipate con un emendamento alla Manovra che introduce una doppia stretta a partire dal 2032. Le modifiche colpiscono sia i tempi di attesa per l’erogazione dell’assegno (la cosiddetta “finestra mobile”) sia il valore contributivo degli anni riscattati, in particolare per il riscatto della laurea triennale. Attualmente, l’accesso alla pensione anticipata avviene con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne), indipendentemente dall’età anagrafica.

 

La prima modifica riguarda l’attesa che intercorre tra la maturazione dei requisiti contributivi e il primo pagamento dell’assegno pensionistico, nota come “finestra mobile”.  Questa stretta di fatto obbligherà i lavoratori a restare al lavoro da uno a tre mesi in più rispetto a quanto previsto oggi. La seconda e più significativa stretta colpisce coloro che hanno utilizzato il riscatto degli anni della laurea triennale per anticipare l’accesso alla pensione. La norma prevede una progressiva riduzione del valore contributivo dei mesi riscattati, rendendoli “meno efficaci” ai fini del raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di versamenti.

Un lavoratore che dovesse maturare i requisiti nel 2035, pur avendo riscattato la laurea, si vedrà decurtato di 24 mesi il valore dei contributi necessari per l’anticipo, costringendolo a versare contributi per due anni in più per compensare la perdita di valore. Le due misure, pur entrando in vigore tra diversi anni, introducono un elemento di incertezza e un calcolo più complesso per chi pianifica il proprio pensionamento anticipato.

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