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La Russa su Morti sul Lavoro: “Bollettino di Guerra”

Il presidente del Senato esalta i record occupazionali ma lancia l'allarme sulle vittime: "Emergenza che richiede sforzo collettivo"

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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Ignazio La Russa

Durante gli auguri natalizi al Quirinale, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha tracciato un bilancio ambivalente del mercato del lavoro italiano. Da un lato, numeri da primato: un aumento di 1,2 milioni di contratti stabili, un tasso di occupazione al 62,6% – il massimo storico – con progressi eccellenti per le donne e risultati record nel Sud Italia. Dati che dipingono un quadro di ripresa solida post-pandemia.

 

Dall’altro, un’ombra pesante: le morti sul lavoro, definite un “bollettino di guerra” e un’autentica emergenza nazionale. “Molto è stato fatto, ma è necessario fare molto di più”, ha ammonito La Russa, invocando uno “sforzo di tutte le istituzioni” per invertire questa tragica tendenza. Le statistiche Istat recenti confermano l’allarme: nel 2025, gli incidenti mortali sono saliti del 5% rispetto all’anno precedente, con settori come l’edilizia e l’agricoltura in cima alla lista.

Il discorso di La Russa arriva in un momento critico, con sindacati e associazioni che da mesi chiedono norme più stringenti su formazione e controlli. Il Senato, ha promesso, sarà in prima linea per legislative mirate, integrando i successi occupazionali con una sicurezza intransigente. Questo j’accuse dal secondo carica dello Stato potrebbe catalizzare un dibattito parlamentare urgente, trasformando i dati positivi in un volano per salvare vite.

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