La Corea del Nord punta a espandere la propria capacità militare. Il leader Kim Jong Un ha ordinato l’aumento della produzione di missili e munizioni entro il 2026, insieme alla costruzione di nuovi impianti per sostenere la domanda della Difesa.
Secondo i media di Stato, Kim considera la modernizzazione del comparto missilistico “fondamentale per rafforzare la deterrenza bellica”. La decisione si inserisce in un contesto di forti tensioni regionali, alimentate dalle esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud e dalle sanzioni internazionali che continuano a pesare sull’economia nordcoreana.
Gli analisti ritengono che l’espansione della produzione possa avere anche un risvolto strategico nei rapporti con Mosca, in particolare per la possibile fornitura di armamenti alla Russia. Un quadro che conferma il progressivo isolamento diplomatico di Pyongyang, ma anche la sua determinazione nel proiettare forza militare a livello internazionale.
HTTH