18:30 – Milano diventa il centro della speranza per le famiglie colpite dalla tragedia di Crans-Montana. L’ospedale Niguarda accoglierà entro stasera altri quattro giovanissimi italiani feriti nella strage scaturita dall’incendio divampato in un noto bar che sconvolto la piccola ma famosa località svizzera. L’annuncio arriva dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un punto stampa serrato, dove ha dettagliato i delicati trasferimenti aerei ostacolati dal maltempo.
“Oggi riusciremo a portare qui quattro ragazzi ancora ricoverati negli ospedali elvetici”, ha spiegato Bertolaso. Il primo, un 15enne proveniente dall’ospedale di Berna, era atteso nella mattinata: l’elicottero italiano si trovava già sul posto, ma la fitta nebbia alpina ha complicato il sorvolo delle montagne. “Le condizioni meteo sono problematiche, ma contiamo di farli atterrare entro sera”, ha aggiunto l’ex commissario emergenza, noto per la sua gestione ferma di crisi sanitarie. Nel pomeriggio toccherà ad altri tre quindicenni, sempre via aria, se il tempo lo permetterà. In totale, entro la fine della giornata, il Niguarda dovrebbe ospitare sette dei connazionali coinvolti nella triste vicenda a Crans-Montana.
La macchina dei soccorsi si muove con precisione chirurgica. La Regione Lombardia ha attivato protocolli speciali per i rimpatri sanitari, coordinati con la Farnesina e le autorità svizzere. I voli medicalizzati, equipaggiati con team di rianimazione, garantiscono cure continue durante il tragitto. Il Niguarda, hub di eccellenza per traumi complessi, ha approntato posti letto in terapia intensiva e reparti pediatrici dedicati, con specialisti in diversi settori già allertati e pronti ad intervenire.
Non tutti, però, possono viaggiare. Sei italiani restano bloccati in cliniche svizzere per condizioni giudicate troppo gravi. “Due di loro sono intubati e incapaci di comunicare, ma sappiamo trattarsi di nostri ragazzi”, ha precisato Bertolaso. “Non decidiamo noi: solo i medici curanti elvetici autorizzano i trasferimenti. Appena possibile, li prenderemo in carico”. La Farnesina conferma il totale: una quindicina di feriti italiani complessivi, tra cui adolescenti.
La strage di Crans-Montana – la tragedia di Capodanno – ha spezzato vite e ferito giovanissimi, il noto bar era luogo di ritrovo di ragazzi la cui età era mediamente tra i 16 ed i 22 anni. Bertolaso ha espresso solidarietà alle famiglie, ribadendo l’impegno: “Siamo una rete solida, non lasceremo nessuno indietro”. Anche dal governo solidarietà e disponibilità massima per le famiglie coinvolte.
LL