Forti esplosioni hanno scosso Caracas nelle prime ore di questa mattina, provocando panico nella capitale venezuelana e nelle aree limitrofe. Secondo le prime informazioni, almeno sette detonazioni sono state udite in diversi quartieri della città, mentre altre esplosioni sono state segnalate negli Stati di Miranda, Aragua e nella città costiera di La Guaira.
Il governo di Nicolás Maduro ha denunciato “una gravissima aggressione militare” contro il paese, attribuendo la responsabilità agli Stati Uniti.
In un messaggio televisivo alla nazione, il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza e ha invitato la popolazione a “mobilitarsi per difendere la sovranità nazionale”.
Fonti locali riferiscono che due grandi basi militari sarebbero state colpite, senza però fornire un bilancio ufficiale delle vittime o dei danni.
Le autorità venezuelane hanno dispiegato unità militari nelle aree interessate e bloccato l’accesso ad alcune zone strategiche della capitale.
L’appello della Colombia: “Convocare urgentemente ONU e OSA”
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha espresso forte preoccupazione per la situazione, affermando che “Caracas è sotto bombardamento”. Petro ha richiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite — di cui la Colombia è membro — e dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), per “ristabilire la legalità internazionale dopo l’aggressione contro il Venezuela”.
Il leader colombiano ha inoltre invitato la comunità internazionale a “intervenire diplomaticamente per evitare un’escalation militare che minaccerebbe la stabilità dell’intera regione”.
Le tensioni con Washington
L’episodio arriva in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Venezuela. Nei giorni scorsi, l’amministrazione americana aveva ordinato il dispiegamento di navi militari nei Caraibi per intensificare la lotta contro il traffico di droga. Il presidente Donald Trump aveva inoltre evocato “possibili azioni mirate” sul territorio venezuelano, accusando il governo di Maduro di favorire organizzazioni criminali internazionali.
Al momento, la Casa Bianca non ha rilasciato commenti ufficiali sulle esplosioni, ma fonti diplomatiche a Washington parlano di “monitoraggio costante della situazione”.
La comunità internazionale segue con attenzione gli sviluppi a Caracas, mentre la popolazione venezuelana affronta ore di grande incertezza in un paese già provato da una profonda crisi politica, economica e sociale.
PE