La terra ha tremato nel cuore della Calabria. Alle 18:48 di domenica 4 gennaio 2026, una scossa di magnitudo 3.7 ha colpito la provincia di Crotone. L’epicentro si trova a un chilometro a sud-est di San Nicola dell’Alto.
La Sala Sismica dell’Ingv di Roma ha rilevato l’evento a una profondità di 32 chilometri. Coordinate precise: 39.2815 di latitudine nord e 16.9903 di longitudine est. Poco dopo, alle 18:52 e 18:53, due repliche di magnitudo 2.0 e 2.3.
I residenti di San Nicola dell’Alto, San Mauro Marchesato, Petilia Policastro, Savelli e Cotronei hanno sentito il boato. Molti sono usciti in strada. Paura, ma calma. I sindaci monitorano la situazione.
I carabinieri perlustrano l’area. Nessun danno a edifici o infrastrutture. Né feriti. L’INGV classifica il sisma come “molto leggero”. Spesso si avverte, ma raramente causa problemi.
La Calabria conosce questi eventi. La zona crotonese è sismica. Ricorda il 1783, con distruzioni gravi. Oggi i sistemi di monitoraggio salvano vite. Le autorità invitano a non abbassare la guardia. Seguire le regole: radio accesa, piano di emergenza pronto.
Per i cittadini, un promemoria. Prepararsi sempre. Controllare gas e acqua. Tenere numeri utili a portata. L’unità locale fa la forza. La Protezione Civile resta allerta. Monitoraggio continuo. Calabria sicura, ma vigile.
LL