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Mercosur, lo scontro si sposta a Bruxelles: Macron alza il muro, l’Italia è decisiva

by Mariateresa Quattrone
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Emmanuel Macron

L’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur entra nella sua fase più critica, sospeso tra le barricate dei trattori a Parigi e il lavorio diplomatico a Bruxelles. In un clima di altissima tensione, il presidente francese Emmanuel Macron ha ufficializzato il “no” della Francia, comunicando direttamente a Ursula von der Leyen l’opposizione di Parigi a un’intesa che appare, per il resto del blocco, ormai a un passo dalla firma.

L’annuncio dell’Eliseo è arrivato al termine di una giornata di assedio simbolico. All’alba, un drappello della Confédération rurale è riuscito a forzare i blocchi, portando i trattori fin sotto la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo. La protesta, estesa anche a Bordeaux, denuncia il rischio di una “concorrenza sleale” da parte dei giganti agricoli sudamericani, priva di clausole specchio e reciprocità sugli standard sanitari e ambientali.

Con la Francia ferma sul fronte del rifiuto e l’Ungheria di Orbán allineata a Parigi, gli occhi dell’Europa sono puntati su Roma. L’Italia ricopre il ruolo di “ago della bilancia”: il governo Meloni sembra orientato verso il sì dopo aver ottenuto concessioni strategiche dall’esecutivo Ue. Tra i punti chiave che hanno convinto Palazzo Chigi: riduzione dei dazi sui fertilizzanti importati e esenzione degli stessi dalla “carbon tax” di frontiera.

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rimane però prudente: “Siamo all’ultimo miglio, ma verifichiamo che le garanzie per i nostri agricoltori siano supportate da solidi elementi tecnici”. Se l’Italia dovesse votare a favore, si raggiungerebbe la maggioranza qualificata necessaria, rendendo irrilevante il veto francese.

 

Per Bruxelles, l’accordo con il Mercosur (il blocco che comprende Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia) non è solo commerciale, ma geopolitico. Davanti al protezionismo della nuova amministrazione Trump e all’espansionismo cinese, l’Ue ha urgenza di diversificare i propri partner.

La firma storica potrebbe arrivare già nel fine settimana ad Asunción, in Paraguay, dove è attesa la presidente von der Leyen. Nonostante le critiche degli ambientalisti sulla deforestazione e le resistenze rurali, la Commissione assicura che le tutele introdotte nell’ultimo anno permettono un’adesione “con piena fiducia”.

Fondato nel 1991, il Mercosur è l’unione doganale del Sud America. L’accordo con l’Ue creerebbe una delle zone di libero scambio più grandi al mondo: per l’Europa: Abbattimento dei dazi su auto, macchinari, vino e prodotti industriali; per il Sud America: Accesso facilitato al mercato europeo per materie prime e prodotti agricoli (carne, soia).

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