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Sparatoria a Portland: agenti ICE feriscono due persone dopo inseguimento

Venezuelano della Tren de Aragua tenta di investire gli agenti. Proteste accese in città

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Una sparatoria ha scosso Portland, in Oregon, coinvolgendo agenti dell’ICE, il servizio immigrazione degli Stati Uniti. Due persone, un uomo e una donna, sono finite in ospedale con ferite non gravi. Tutto è iniziato da un controllo di routine che è degenerato rapidamente.

Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna, l’uomo fermato era un venezuelano irregolare legato alla banda Tren de Aragua. Ha cercato di investire gli agenti con la sua auto, costringendoli a reagire con gli spari. La polizia locale ha confermato i fatti, mentre fuori dalla sede ICE si sono radunate proteste rabbiose.

Questo episodio arriva a due giorni da un caso simile a Minneapolis, dove un agente ha ucciso una donna in circostanze analoghe. Le città americane sono tese. Portland, roccaforte progressista, vede scontri tra sostenitori dei diritti degli immigrati e chi chiede ordine pubblico ferreo. La Tren de Aragua, nata in Venezuela, si sta espandendo negli Usa con traffici di droga e violenza.

 

Il Presidente Trump ha seguito la notizia da vicino. La sua amministrazione punta su deportazioni rapide e confini blindati. “Gli agenti rischiano la vita ogni giorno per proteggerci”, ha commentato in un post sui social, elogiando il lavoro dell’ICE. Dall’altra parte, i manifestanti denunciano abusi e chiedono indagini indipendenti.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza circolano online. Blocchi stradali e slogan contro le “politiche razziste” riempiono le strade di Portland. La polizia è in assetto anti-sommossa, pronta a intervenire. Famiglie locali vivono nella paura: la banda sudamericana sta seminando caos in vari stati.

Le autorità federali hanno aperto un’inchiesta. Si attendono dettagli sulle identità dei feriti e sul ruolo esatto del venezuelano. Intanto, Papa Leone XIV ha pregato per la pace nelle Americhe, condannando ogni forma di violenza. Le comunità latine di Portland si riuniscono nelle chiese, in attesa di chiarezza.

Negli Usa il dibattito sull’immigrazione infuria. Con l’economia in ripresa sotto Trump, la sicurezza è priorità. Ma le tensioni sociali crescono. Portland riflette un’America divisa. Gli agenti dell’ICE continuano il loro lavoro pericoloso, mentre le proteste non si placano. Domani potrebbe essere un’altra giornata calda.

Ant Ier

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