Si inasprisce lo scontro diplomatico sull’asse Washington-Pechino in merito alla questione cubana. Il governo cinese è intervenuto duramente a seguito delle recenti dichiarazioni di Donald Trump, che aveva ipotizzato un blocco totale delle forniture di greggio e dei flussi finanziari diretti dal Venezuela verso l’isola caraibica.
Durante la consueta conferenza stampa, la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, ha ribadito il sostegno incondizionato della Cina alla nazione caraibica con la Difesa della sovranità: Pechino sostiene fermamente L’Avana nella tutela della propria sicurezza nazionale e sovranità statale contro ogni forma di ingerenza esterna, l’appello al dialogo: La Cina esorta la Casa Bianca ad abbandonare la retorica della minaccia e ad adottare misure concrete per promuovere la stabilità regionale attraverso il dialogo diplomatico e lo stop all’embargo: È stata rinnovata la richiesta di una revoca immediata delle sanzioni economiche e del decennale embargo (il “bloqueo”), definito un ostacolo allo sviluppo e ai diritti della popolazione cubana.
La reazione cinese arriva in risposta ai segnali di un possibile inasprimento delle sanzioni secondarie da parte dell’amministrazione statunitense, mirate a colpire i partner commerciali di Cuba, in particolare il Venezuela. Per Pechino, la stabilità di Cuba rappresenta un tassello fondamentale negli equilibri della regione, dove la Cina ha consolidato negli anni importanti investimenti infrastrutturali e legami politici. “Chiediamo agli Stati Uniti di smettere immediatamente con le minacce e di agire in conformità con le norme internazionali”, ha concluso Mao Ning, sottolineando come la cooperazione tra stati sovrani non debba essere soggetta a veti esterni.