ilmetropolitano.it » ESTERO » Americani in Iran, allarme USA: partite subito

Americani in Iran, allarme USA: partite subito

Manifestazioni riempiono le piazze, mentre Washington avverte i suoi cittadini

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
0 comments
Donald Trump Capitol Hill

Il Medio Oriente tiene il fiato sospeso. Le strade iraniane vedono folle immense. Da un lato proteste contro il regime, dall’altro raduni a sostegno del governo. La tensione sale di ora in ora.

Le autorità iraniane lanciano un appello forte. Chiedono una rivolta contro chi attacca lo Stato. La tv di Stato mostra migliaia di persone in piazza. Decine di migliaia, dicono le immagini. I manifestanti sventolano bandiere. Gridano slogan uniti. Tutto in risposta a nemici esterni.

 

Sul fronte opposto, le proteste anti-governo durano da settimane. Sono al quindicesimo giorno. Centinaia di morti, migliaia di fermi. Gruppi per i diritti umani contano le vittime. Il web resta bloccato. Il ministro degli Esteri Araghchi parla chiaro. La situazione è sotto controllo, dice. Presto tornerà la rete internet, parla con calma, ma la città ribolle.

Gli Stati Uniti reagiscono veloci. Il Dipartimento di Stato emette un avviso urgente. L’ambasciata virtuale a Teheran lo diffonde lunedì. Tutti i cittadini americani devono partire ora. Motivo? Proteste ovunque, scontri duri, internet fermo. Il rischio è alto per chiunque, Washington non ha un’ambasciata lì, gli USA utilizzano i canali digitali per avvisare.

Il presidente Donald Trump valuta mosse delicate. Parla di diplomazia prima di tutto. Ma tiene aperte altre strade. Opzioni per fermare la repressione. Il Pentagono prepara piani ampi e secondo fonti vicine, il New York Times già ne parla, obiettivi possibili sarebbero: siti nucleari, basi missilistiche. Donald Trump vuole dissuadere Teheran. Non più morti tra i manifestanti, è il messaggio chiaro.

La crisi iraniana ha radici profonde, l’economia soffre, la gente chiede cambiamenti ma il leader supremo Khamenei resta fermo. Le proteste nascono da prezzi alti e dall’offerta occupazione che è scarsa.

Cosa succederà dopo? Internet dovrebbe tornare presto. Ma le voci dal “basso” non tacciono. Gli americani in Iran fanno i bagagli. La diplomazia si è messa all’opera. Trump  medita il modo migliore per agire.  Il Medio Oriente resta un puzzle molto complesso, ogni mossa pesa sul futuro dell’area, intanto da indiscrezioni i vertici politici iraniani, le famiglie degli stessi e parte dell’oro nazionale sarebbero in volo verso la Russia.

Ile And

You may also like

ilMetropolitano.it
Quotidiano di approfondimento online