La protesta del comparto agricolo francese torna a colpire il cuore della capitale. Dalle prime ore di questa mattina, circa 350 trattori hanno fatto il loro ingresso a Parigi, dando il via a una mobilitazione promossa dal sindacato Fnsea che non accenna a placarsi.
Damien Greffin, vicepresidente dell’organizzazione sindacale, ha confermato la volontà dei manifestanti di mantenere il presidio ad oltranza fino a quando le istanze della categoria non riceveranno un riscontro concreto dalle istituzioni.
L’obiettivo prioritario della mobilitazione è ottenere un’apertura formale al dialogo e un incontro urgente con il Primo Ministro Sébastien Lecornu. Al centro della vertenza restano le profonde criticità che stanno logorando il settore, già emerse con forza nelle passate settimane.
Tra i nodi principali figurano la netta opposizione alla ratifica dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur e le crescenti lamentele per la gestione governativa dell’emergenza legata alla dermatite bovina, che sta mettendo a rischio la stabilità di numerose aziende zootecniche d’Oltralpe.
Al. Co.