Due distinte scosse di terremoto hanno interessato il territorio della Romagna nella mattinata odierna, generando forte apprensione tra la popolazione ma, secondo le prime verifiche, senza causare danni a persone o strutture.
Il primo evento sismico, registrato dai sismografi alle ore 9:27, ha avuto una magnitudo di 4.3. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato nel comune di Russi, in provincia di Ravenna, a una profondità di 23 chilometri. La scossa è stata distintamente avvertita in un’ampia area compresa tra Forlì e il capoluogo ravennate.
Appena due minuti dopo, alle 9:29, la sala sismica dell’INGV di Roma ha rilevato una seconda scossa di magnitudo 4.1. In questo caso l’epicentro è stato individuato a circa 8 chilometri da Faenza, confermando un’attivazione della medesima area tettonica a breve distanza dal primo sisma.
Nonostante il forte timore che ha spinto molte persone a scendere in strada, le autorità locali e la Protezione Civile non hanno al momento ricevuto segnalazioni di crolli o criticità strutturali. Sono comunque in corso i monitoraggi di rito sugli edifici pubblici e sulle infrastrutture sensibili per escludere qualsiasi tipo di lesione non immediatamente visibile.
Al. Co.