Il prato dello Stadium si è trasformato nel palcoscenico di una delle migliori serate stagionali per la Juventus, capace di annientare la Cremonese con un punteggio che lascia poco spazio alle interpretazioni. La squadra di casa ha messo in mostra una condizione fisica smagliante e una fluidità di manovra che ha mandato in tilt la retroguardia ospite fin dai primi giri di orologio. È stata una partita a senso unico, dove la qualità dei singoli e l’organizzazione tattica dei bianconeri hanno fatto la differenza in ogni zona del campo.
Il festival del gol si è aperto già al dodicesimo minuto con un episodio fortunato ma emblematico della pressione juventina. Su un tiro potente di Miretti, il difensore Bremer si è trovato sulla traiettoria e la palla gli ha colpito accidentalmente il volto, assumendo un effetto stranissimo che ha completamente beffato il portiere Audero. Nonostante il vantaggio fortunoso, la Juventus ha continuato a premere sull’acceleratore e solo tre minuti dopo ha trovato il raddoppio. In un’azione di contropiede da manuale, David si è presentato davanti alla porta e non ha sbagliato, riscattando un palo colpito soltanto pochi istanti prima.
La Cremonese ha cercato di restare aggrappata al match e ha vissuto un momento di speranza quando l’arbitro aveva inizialmente concesso un calcio di rigore a loro favore. Tuttavia, dopo un rapido controllo al Var, la decisione è stata revocata per l’inesistenza del fallo, gettando nello sconforto i giocatori grigiorossi. Al trentacinquesimo minuto, la situazione è precipitata definitivamente per gli ospiti: un tocco di mano di Baschirotto in area ha portato al penalty per la Juventus. Anche se Audero è stato bravissimo a respingere il tiro di Yildiz sul palo, lo stesso giovane attaccante è stato fulmineo nel ribattere in rete la palla del tre a zero.
Nella seconda frazione di gioco la musica non è cambiata e la Juventus ha continuato a macinare gioco con una naturalezza disarmante. Già al quarantottesimo minuto, una folata offensiva di McKennie ha messo in crisi la difesa avversaria, portando all’autogol di Terracciano che ha fissato il risultato sul quattro a zero. Ma lo statunitense non si è accontentato di propiziare le reti altrui e al sessantaquattresimo ha trovato la gioia personale con un inserimento perfetto che ha trafitto ancora una volta la porta della Cremonese, chiudendo definitivamente i conti.
Il triplice fischio è stato accolto da un boato di gioia del pubblico torinese, che ha potuto ammirare una squadra solida, cinica e divertente. La Juventus lancia così un messaggio forte a tutto il campionato, confermando di essere in una fase di crescita costante e di avere tutte le carte in regola per puntare ai vertici della classifica. Per la Cremonese resta il rammarico per una serata da incubo, in cui il divario tecnico è apparso troppo evidente per poter essere colmato con la sola grinta.
Bart Zag