L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il decreto-legge Transizione 5.0, con 156 voti favorevoli e 115 contrari. Il provvedimento introduce rilevanti novità legislative, con un focus particolare sulla revisione della disciplina del “Golden Power”, i poteri speciali che lo Stato può esercitare per tutelare gli asset strategici nazionali.
Tra le principali modifiche figura l’ampliamento dei criteri necessari per l’attivazione di tali poteri, che d’ora in avanti includeranno ufficialmente la salvaguardia della sicurezza economica e finanziaria del Paese. Il testo stabilisce inoltre un nuovo regime procedurale per i settori bancario e assicurativo: l’esercizio del Golden Power in questi ambiti viene ora subordinato al parere preventivo delle autorità europee competenti.
In particolare, la norma stabilisce un raccordo temporale obbligatorio, vincolando l’intervento dello Stato alla conclusione dei procedimenti già pendenti presso la Banca Centrale Europea e la Commissione UE. Tale misura mira a garantire una maggiore coerenza tra l’ordinamento nazionale e i controlli di carattere prudenziale e concorrenziale previsti a livello comunitario, assicurando che le decisioni nazionali si inseriscano armoniosamente nel quadro normativo europeo.
Al. Co.