ilmetropolitano.it » ESTERO » USA, sospesi i visti di immigrazione per 75 Paesi: la nuova strategia dell’amministrazione Trump

USA, sospesi i visti di immigrazione per 75 Paesi: la nuova strategia dell’amministrazione Trump

Washington rivede le procedure di ingresso per rafforzare il sistema migratorio e tutelare le risorse pubbliche

0 comments
Donald Trump Capitol Hill

Gli Stati Uniti hanno annunciato una sospensione temporanea dell’elaborazione dei visti di immigrazione per i cittadini di 75 Paesi, nell’ambito di una più ampia revisione delle politiche migratorie avviata dall’amministrazione del presidente Donald Trump. La decisione, comunicata dal Dipartimento di Stato, rientra in un piano volto a rendere più efficiente il sistema di ingresso e a garantire che l’immigrazione avvenga in modo sostenibile e conforme agli interessi nazionali.

Secondo quanto dichiarato dal portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, la misura si basa su un’autorità già prevista dalla normativa statunitense, che consente di limitare l’accesso ai visti quando esiste il rischio che i richiedenti possano dipendere dall’assistenza pubblica. L’amministrazione ha scelto di applicare questo principio su scala più ampia, con l’obiettivo di tutelare le risorse federali e rafforzare la sicurezza del Paese. Pigott ha spiegato che la sospensione permetterà di “rivalutare le procedure di elaborazione dei visti e assicurare che l’immigrazione avvenga in modo responsabile”.

Tra i Paesi interessati figurano Somalia, Russia e Iran, come confermato dalla Casa Bianca. La segretaria stampa Karoline Leavitt ha sottolineato che la revisione delle procedure risponde alla necessità di garantire controlli più accurati, soprattutto in seguito a episodi che hanno coinvolto alcuni immigrati già presenti negli Stati Uniti. Fonti mediatiche americane, tra cui Fox News, indicano che potrebbero essere inclusi anche Paesi tradizionalmente partner di Washington, come Brasile, Egitto e Thailandia, anche se l’elenco ufficiale non è stato ancora pubblicato.

La sospensione riguarda esclusivamente i visti di immigrazione e non tocca i permessi turistici, d’affari o di altra natura non permanente. Restano quindi validi i visti per chi viaggia temporaneamente negli Stati Uniti, compresi coloro che intendono partecipare ai grandi eventi sportivi in programma nei prossimi mesi. L’amministrazione ha inoltre confermato che continuerà a utilizzare strumenti di verifica aggiuntivi, come il controllo dei profili social dei richiedenti, per garantire un processo di selezione più accurato.

Il provvedimento si inserisce in un contesto di forte attenzione alla gestione dei flussi migratori. Dall’inizio del mandato, il Dipartimento di Stato ha revocato oltre 100mila visti, mentre il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha reso noto che più di 605mila persone sono state rimpatriate e altri 2,5 milioni hanno lasciato volontariamente il Paese. Dati che, secondo l’amministrazione, confermano l’efficacia delle nuove politiche nel rendere il sistema più ordinato e controllato.

In attesa della pubblicazione dell’elenco completo dei Paesi coinvolti, la sospensione rappresenta un passo significativo nella strategia di Washington per modernizzare il sistema migratorio e garantire che l’ingresso negli Stati Uniti avvenga nel rispetto delle norme e delle priorità nazionali. Una scelta che mira a rafforzare la sicurezza, tutelare le risorse pubbliche e rendere più efficiente l’intero processo di immigrazione.

Ant Ier

 

 

You may also like

ilMetropolitano.it
Quotidiano di approfondimento online