Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sottolinea come, nonostante la conoscenza recente con Sanae Takaichi, si sia subito creata una sintonia autentica, destinata a trasformarsi rapidamente in una solida amicizia personale e istituzionale tra Italia e Giappone. L’incontro avviene in un anno altamente simbolico: il 160º anniversario delle relazioni diplomatiche, occasione non solo per celebrare il passato, ma per definire con lucidità le nuove ambizioni comuni. Meloni ricorda come i due Paesi abbiano saputo adattare la loro collaborazione ai grandi cambiamenti globali, ieri come oggi, in un mondo segnato da rivoluzione digitale, transizione energetica, instabilità e frammentazione geoeconomica.
In questo scenario complesso ma ricco di opportunità, Italia e Giappone — uniti da valori condivisi e da civiltà millenarie — intendono compiere un salto di qualità nelle loro relazioni. Dopo aver elevato il rapporto a partenariato strategico, le due leader lo inquadrano ora in un “Partenariato Strategico Speciale”, rilanciando anche il Piano d’Azione 2024-2027.
Le aree di cooperazione sono ampie e ad alto valore aggiunto: robotica, tecnologie emergenti, space economy, energia pulita, meccanica avanzata, scienze della vita, infrastrutture, difesa ed esplorazione dei fondali marini. Centrale è il Global Combat Air Programme con Regno Unito, definito non solo come progetto di difesa, ma come piattaforma industriale che rafforza la sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica.
Meloni e Sanae si impegnano inoltre a proteggere le tecnologie strategiche, rendere più resilienti le catene del valore e collaborare sui minerali critici. L’incontro è anche l’occasione per allineare le posizioni sulle principali crisi internazionali: la ricerca di una pace giusta in Ucraina, la stabilizzazione del Medio Oriente e la sicurezza dell’Indo-Pacifico. Entrambi i Paesi condividono una visione comune verso l’Africa, con il Piano Mattei e il TICAD come strumenti complementari di cooperazione.
Il Presidente evidenzia poi il valore simbolico del fatto che lei e Sanae siano le prime donne alla guida dei rispettivi Paesi, un onore che comporta una responsabilità ulteriore. Richiama il concetto giapponese di “Ganbaru”, che significa non solo fare del proprio meglio, ma superare costantemente i propri limiti: un approccio che, secondo Meloni, deve guidare l’azione politica per il bene di due grandi Nazioni, eredi di storie straordinarie e pronte a esserne nuovamente protagoniste. Conclude ringraziando Sanae per la visita e auspicando una prossima occasione ufficiale a Roma.
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