Il Milan di Massimiliano Allegri non sbaglia l’appuntamento con il posticipo e lancia un segnale chiarissimo al campionato, portandosi a sole tre lunghezze di distanza dall’Inter capolista al termine di una sfida vinta di misura ma con estrema solidità tattica. La mano del tecnico livornese si vede tutta nella gestione dei ritmi di una gara che ha visto Saelemaekers agire da playmaker offensivo totale, mentre Christian Pulisic tentava ripetutamente di scardinare la porta di un Lecce asserragliato in difesa.
Il protagonista assoluto della prima ora di gioco è stato senza dubbio il portiere salentino Falcone, capace di strozzare in gola l’urlo del gol all’americano con un riflesso felino su un diagonale ravvicinato e di ripetersi in apertura di ripresa con un’uscita coraggiosa che ha mantenuto il punteggio in equilibrio.
Nonostante un Milan padrone del campo, il gol faticava ad arrivare a causa di un Lecce passivo ma molto compatto, spingendo Allegri a pescare dalla panchina la carta vincente al 70′ con l’inserimento di Niclas Füllkrug.
L’impatto del centravanti tedesco è stato immediato: dopo aver saggiato i riflessi di un Falcone ancora miracoloso in un corpo a corpo nell’area piccola, il “gigante” rossonero ha trovato il varco giusto al 76′ sfruttando un cross da cineteca di Saelemaekers, autore di un controllo orientato d’altri tempi prima dell’assist.
L’incornata vincente di Füllkrug ha mandato in visibilio San Siro, permettendo al Milan di gestire il finale con il classico pragmatismo allegriano e di incassare tre punti d’oro che riaprono ufficialmente la corsa scudetto.
Bart Zag