L’apertura della prima seduta settimanale si tinge di rosso per le borse europee. A innescare l’ondata di vendite sono state le recenti dichiarazioni del Presidente Donald Trump in merito all’introduzione di nuovi dazi commerciali nei confronti della Groenlandia.
Le principali piazze europee riflettono il nervosismo diffuso: Parigi accusa una flessione dell’1,62%, seguita da Francoforte in calo dell’1,41% e Londra, che limita le perdite allo 0,44%.
In linea con il trend continentale, la Borsa di Milano segna un avvio in netto ribasso. L’indice principale Ftse Mib ha ceduto l’1,63% nelle prime battute, scivolando a quota 45.052 punti. All’interno del listino milanese, si registrano forti pressioni ribassiste in particolare su Campari, che perde il 3,8%, e su Stellantis, in contrazione del 3,3%.
L’incertezza legata alle nuove barriere doganali promette di condizionare l’intera durata del forum di Davos, dove i leader mondiali si interrogano ora sulle possibili ripercussioni della strategia commerciale di Washington sugli equilibri economici globali.
Al. Co.