Il bilancio delle vittime del devastante incendio che ha colpito un noto centro commerciale di Karachi, in Pakistan, durante lo scorso fine settimana è salito a quattordici morti, ma il numero è destinato purtroppo a crescere.
Le squadre di emergenza, in coordinamento con i vertici della polizia provinciale, stanno utilizzando i dati delle celle telefoniche e le informazioni fornite dai familiari per localizzare un numero di persone scomparse che, secondo le diverse stime istituzionali, oscillerebbe tra le sessanta e le oltre settanta unità. La discrepanza nei dati riflette la drammaticità del momento e la difficoltà nel censire con precisione chi si trovasse all’interno della struttura al momento del disastro.
Il rogo è divampato nella tarda serata di sabato presso il complesso commerciale Gul Plaza, un’area ad alta densità di frequentatori nella metropoli pakistana. I vigili del fuoco hanno impiegato circa 36 ore per domare le fiamme, un lasso di tempo che ha permesso al calore di compromettere seriamente l’integrità del fabbricato. Attualmente, le autorità hanno interdetto l’area segnalando un elevato rischio di crollo imminente, condizione che rende estremamente pericolose le attività di ispezione all’interno dei locali per il recupero dei corpi rimanenti.
Al. Co.