Il Regno Unito compie un passo decisivo verso l’introduzione di un divieto di accesso ai social network per i minori di 16 anni. Il governo guidato da Keir Starmer ha infatti avviato una consultazione formale per valutare l’adozione di una normativa ispirata al modello australiano, che prevede restrizioni stringenti per la tutela dei più giovani online.
Una prima votazione preliminare è attesa già domani alla Camera dei Lord, segnando l’avvio di un percorso legislativo che potrebbe modificare in modo significativo il rapporto tra adolescenti e piattaforme digitali.
La scelta dell’esecutivo rappresenta un cambio di rotta rispetto alle posizioni iniziali, nettamente contrarie a un intervento così drastico. Secondo i media britannici, la crescente preoccupazione per gli effetti dei social sulla salute mentale dei ragazzi avrebbe spinto Downing Street a riconsiderare la propria linea.

foto di GNS
Parallelamente al possibile divieto, il governo starebbe preparando un pacchetto di misure aggiuntive per rafforzare la sicurezza nelle scuole.
Tra queste, una supervisione più rigorosa sull’uso dei telefoni cellulari, che dovrebbe entrare in vigore dopo la pausa estiva del 2026. L’obiettivo dichiarato è ridurre distrazioni, episodi di cyberbullismo e l’esposizione precoce a contenuti inappropriati.
La consultazione appena avviata coinvolgerà esperti, associazioni, istituzioni scolastiche e piattaforme digitali, chiamati a esprimersi su fattibilità, rischi e benefici di un provvedimento che potrebbe fare scuola in Europa.
Il dibattito si preannuncia acceso, tra chi invoca una protezione più forte per i minori e chi teme un eccesso di controllo statale sulla vita digitale dei cittadini.
LL