Le onde del Ionio si sono scagliate con rabbia contro Catanzaro Lido, trasformando il quartiere marinaro in una zona di emergenza con allagamenti diffusi e 300 famiglie rimaste al buio per blackout improvvisi, tanto che il sindaco Nicola Fiorita ha annunciato con determinazione la richiesta immediata di stato di calamità naturale per ottenere aiuti rapidi dal Governo e riportare la normalità in una città che combatte contro un maltempo feroce senza precedenti.
Durante un sopralluogo diretto sul posto, Fiorita ha spiegato che la situazione è complicata in tutta Catanzaro ma con epicentro al Lido, dove l’acqua marina ha invaso strade e case basse senza causare fortunatamente danni alle persone grazie alle ordinanze preventive, agli avvisi tempestivi e al comportamento responsabile dei cittadini che hanno evitato di esporsi inutilmente al pericolo.
L’agenda del sindaco è serrata: alle 13 una riunione cruciale in Prefettura per coordinare le forze, seguita alle 14:30 da un primo bilancio dei danni materiali che potrà partire solo quando la fase emergenziale lascerà spazio alle ispezioni, mentre squadre di Enel lottano per riaccendere le luci e i Vigili del Fuoco pompano via l’acqua accumulata nelle abitazioni e nei garage di Lido, un’area che in estate pullula di vita con spiagge affollate e ristoranti sul mare ma ora paralizzata con esercenti che contano perdite e pescatori fermi per venti forti.
In questo quadro regionale di piogge torrenziali e tempeste, Fiorita sottolinea l’importanza della prevenzione che ha salvato vite, promettendo di spingere per opere costiere più robuste per difendere il litorale da futuri assalti.
La Calabria intera condivide queste ore di prova, con sindaci uniti nel chiedere fondi nazionali per riparazioni rapide e strategie a lungo termine contro un clima che alterna siccità a diluvi, mentre la Prefettura di Catanzaro diventa il fulcro delle decisioni che influenzeranno il recupero.
LL