Il Parlamento europeo ha deciso di sospendere il processo di approvazione dell’intesa commerciale con gli Stati Uniti, congelando di fatto il via libera all’accordo siglato lo scorso luglio a Turnberry, in Scozia. La decisione è stata annunciata a Strasburgo dal presidente della Commissione Commercio internazionale dell’Eurocamera, Bernd Lange, durante una conferenza stampa che ha confermato quanto anticipato nelle ultime ore dal capogruppo del PPE, Manfred Weber, con il sostegno dei Socialisti e dei Liberali.
La scelta arriva in risposta alle nuove minacce di dazi avanzate dal presidente statunitense Donald Trump, che – secondo Lange – avrebbero “rotto il patto” raggiunto la scorsa estate. Le tensioni sono esplose dopo l’annuncio di Washington di voler imporre ulteriori tariffe su diversi Paesi europei, in un contesto già reso incandescente dalle pressioni americane sulla questione della Groenlandia, tema che ha contribuito a irrigidire la posizione dell’Eurocamera.
Il voto in commissione, inizialmente previsto per il 26 e 27 gennaio, è stato quindi rinviato a data da destinarsi. La sospensione rappresenta un segnale politico forte da parte dei principali gruppi parlamentari europei, intenzionati a mantenere una linea più dura nei confronti dell’amministrazione statunitense finché non verrà ristabilito un quadro di chiarezza e affidabilità nei rapporti commerciali.