Roma, 22 gennaio – “I giacimenti fossiliferi della Val d’Alpone rappresentano un luogo chiave per la comprensione dell’evoluzione della Vita sulla Terra e hanno grande rilevanza per la cultura scientifica. Tali reperti mettono anche in luce la straordinaria relazione fra il territorio e il nostro ricchissimo patrimonio naturale. La candidatura rappresenta un passo importante, frutto del lavoro condiviso di tutti i soggetti in campo”. Così il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto commentando la decisione della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco che ha approvato l’invio del dossier di candidatura al Centro del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Il sito candidato costituisce la più importante, studiata e meglio conservata testimonianza paleontologica finora conosciuta al mondo riferita all’evoluzione degli ecosistemi tropicali marini dell’Eocene (tra 50 e 38 milioni di anni fa).
La grande ricchezza di fossili rappresentata da oltre 100.000 reperti e oltre 1.600 categorie di organismi costituisce un concentrato di biodiversità del passato del nostro pianeta. Alcuni gruppi di organismi, la cui origine e sviluppo è registrata nel sito candidato, dominano tuttora i mari del pianeta.
La candidatura è stata promossa dall’Associazione “Val d’Alpone – Faune, Flore e Rocce del Cenozoico” che raccoglie dieci Comuni della zona, l’Università di Verona, il Parco regionale della Lessinia e diversi consorzi e associazioni culturali. Un importante sostegno è stato fornito dalla Regione del Veneto. La Direzione generale tutela della biodiversità e mare del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica ha coordinato la finalizzazione del dossier con il supporto del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UNESCO. La candidatura dovrà essere sottoposta all’esame degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale e successivamente, nel 2027, alla valutazione del Comitato della Convenzione del 1972