La terra torna a tremare nel cuore del Centro Italia con una sequenza di eventi sismici che ha interessato a breve distanza temporale le regioni dell’Abruzzo e del Molise durante la scorsa notte. La prima attivazione tettonica è stata rilevata dai sismografi della Sala Sismica INGV di Roma poco prima dell’una nel distretto dell’Aquila, con un epicentro individuato a brevissima distanza dall’abitato di Prezza e un’ipocentro superficiale fissato a circa otto chilometri di profondità.
Nonostante la natura superficiale della scossa, l’energia sprigionata si è mantenuta su livelli contenuti, non destando particolare allarme tra la popolazione locale.
Circa quaranta minuti più tardi, la sorveglianza sismica ha registrato un secondo episodio di identica magnitudo, questa volta localizzato nel territorio molisano nei pressi di Conca Casale, in provincia di Isernia. In questo secondo caso la profondità della rottura della crosta terrestre è stata localizzata a sedici chilometri, contribuendo ulteriormente a smorzare gli effetti avvertiti in superficie.
Entrambi i fenomeni rientrano nella normale attività di rilascio energetico delle faglie appenniniche e, stando alle verifiche effettuate dalle autorità di protezione civile, non si segnalano danni a strutture o infrastrutture, confermando un quadro di assoluta tranquillità nonostante la coincidenza temporale dei due eventi.
LL