Il collasso della sicurezza ad Haiti raggiunge vette drammatiche secondo l’ultimo monitoraggio dell’Ufficio Integrato delle Nazioni Unite, che fotografa una nazione ormai ostaggio di una violenza sistemica e spietata.
I dati raccolti tra gennaio e novembre 2025 indicano il superamento della soglia degli ottomila omicidi, una statistica che gli analisti internazionali definiscono comunque parziale e sottostimata a causa dell’impossibilità fisica di accedere ai quartieri totalmente controllati dalle bande armate.
La metamorfosi delle gang in vere e proprie forze paramilitari ha trasformato i centri urbani in campi di battaglia, dove l’impiego di armi ad alto potenziale e l’esecuzione di attacchi coordinati su più fronti stanno annientando ogni residuo di ordine civile. Questa escalation non è più una semplice crisi di criminalità locale ma un conflitto asimmetrico che vede la popolazione civile schiacciata tra la morsa della fame e il terrore delle armi di grosso calibro, mentre la comunità internazionale osserva con crescente allarme un territorio dove lo Stato sembra aver ceduto definitivamente il passo all’anarchia delle fazioni urbane.
Ant Ier