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Uniamo 2026, un successo corale che unisce Palermo

Il capoluogo eletto capitale della convivialità e dell’enogastronomia internazionale per quattro giorni

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uniamo 2026

Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione di Uniamo – vini e cene non convenzionali, che ha animato Palermo dal 15 al 18 gennaio scorsi. Quattro giornate di scambi culturali e convivialità, durante le quali la città è diventata un vero e proprio hub di contaminazione tra cibo, vino, idee e creatività.

Nata con l’intento di promuovere una “rivoluzione gentile” capace di unire persone, culture e linguaggi attraverso il cibo, il vino e il dialogo, Uniamo ha fatto della taverna contemporanea il suo cuore simbolico, trasformando luoghi conviviali in spazi aperti di confronto e relazione in un calendario di appuntamenti che ha saputo mettere insieme gastronomia, musica, pensiero e cultura.

I numeri di Uniamo: 4 giornate di eventi; 4 colazioni d’autore, momenti di incontro per cominciare la giornata; 9 locali coinvolti, tra ristoranti, pizzerie, forni e trattorie della città — gli spazi del gruppo Virga&Milano e altri indirizzi iconici di Palermo; 17 cene in cui chef nazionali e internazionali hanno dialogato con il territorio, creando esperienze gastronomiche uniche; 18 sponsor, a testimonianza di un’adesione corale del tessuto produttivo e culturale cittadino; 22 chef protagonisti che hanno contribuito a raccontare storie e identità attraverso i loro piatti; 370 coperti serviti complessivamente durante le diverse cene che evidenziano una forte partecipazione di pubblico.

 

 

L’evento è stato anche l’occasione per presentare l’ultima nata del gruppo Virga&Milano, Fonderia, la taverna che ha dato lo spunto per il tema di questa terza edizione. Luogo simbolico di Uniamo e punto di riferimento per il dibattito sul futuro del food, in Fonderia si è celebrato lo spirito dell’iniziativa: stare insieme, condividere, immaginare nuovi modi di essere comunità attorno a una tavola.

Questa edizione, grazie anche al patrocinio del Comune di Palermo e di Slow Food Palermo, ha confermato Uniamo non solo come evento enogastronomico di rilievo per la città di Palermo e per la Sicilia, ma anche come laboratorio di idee e relazioni capaci di raccontare un approccio nuovo alla convivialità e alla cultura del gusto.

“Uniamo è molto più di un evento: è una comunità che cresce attorno al cibo, al vino e alle relazioni umane – ha dichiarato Franco Virga – Quest’anno abbiamo sentito ancora più forte l’energia di Palermo e il desiderio di stare insieme: è questa la nostra vittoria più bella. Ed è con questa consapevolezza che ci metteremo subito al lavoro per la prossima edizione”.

Hanno partecipato alla terza edizione di Uniamo (in ordine alfabetico): Corrado Assenza – Caffè Sicilia (Noto, SR) , Salvatore Bianco – La terrazza (una stella Michelin all’interno dell’Hotel Eden di Roma), Eugenio Boer – [bu:r] (Milano), Roy Caceres – Orma (una stella Michelin a Roma), Luca Cai – Il magazzino (Firenze), Gabriele Camiolo – Lumìa organic restaurant (Noto, SR), Jeroni Castell – Les Moles (una stella Michelin a Ulldecona), Antonio Colombo – Votavota (una stella Michelin a Marina di Ragusa, RG), Alessandro Maniaci – Des Terres (Parigi), Giovanna Musumeci – Pasticceria Santo Musumeci (Randazzo, CT), Massimiliano Prete – Sestogusto (Torino), Diego Rossi – Trippa (Milano), Lorenzo Ruta – Lorenzo Ruta Ristorante (Modica, RG), Kokichi Takahashi – Formica Osteria (Favignana, TP), Mauro Vabres – Bar Vabres (Palermo).

comunicato stampa

 

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