Il vertice intergovernativo tra Italia e Germania segna un punto di svolta per la politica industriale europea attraverso una serie di intese strategiche siglate al Mimit tra il Ministro Adolfo Urso e le ministre federali Katherina Reiche e Dorothee Bär.
Nel primo incontro bilaterale, Urso e Reiche hanno sottoscritto due protocolli cruciali per il futuro produttivo: il primo punta a favorire investimenti comuni sulle materie prime critiche, mentre il secondo, siglato anche dall’AD di Invitalia Bernardo Mattarella, punta a rafforzare la cooperazione tra start-up e istituti di ricerca attraverso programmi di finanziamento come lo Smart&Start Italia.
Il Ministro Urso ha colto l’occasione per inviare un messaggio forte a Bruxelles, sottolineando come sia ormai urgente difendere le industrie pesanti e il settore automotive per dare certezze agli investimenti in un momento di profonda trasformazione.
La sintonia tra Roma e Berlino si è estesa anche ai dossier più complessi della Commissione Europea, con una richiesta condivisa di neutralità tecnologica e una visione comune sull’Industrial Accelerator Act previsto per il prossimo mese. Durante il secondo vertice con la Ministra Bär, l’attenzione si è spostata sulla cooperazione aerospaziale, dove entrambi i governi hanno accolto con favore i progressi verso l’interoperabilità delle costellazioni satellitari.
Questi progetti sono considerati essenziali per la resilienza delle infrastrutture critiche e per garantire la trasmissione sicura di dati istituzionali. La sovranità tecnologica del continente passa quindi per una stretta collaborazione spaziale, come dimostrato dal successo del programma Galileo, portando ASI e l’Agenzia Spaziale tedesca a valutare la fattibilità di un nuovo e ambizioso progetto congiunto.
foto da MIMIT
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