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Piazza Affari in territorio negativo: lusso e banche zavorrano i listini

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Si accentua la flessione di Piazza Affari a metà sessione. Dopo oltre tre ore di contrattazioni, l’indice Ftse Mib cede lo 0,7%, scendendo a quota 45.127 punti. Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund decennali si attesta a 59,5 punti base, in un contesto di generale contrazione dei rendimenti: il tasso del decennale italiano cala al 3,45% (-2,1 punti), seguendo l’andamento del titolo tedesco.

 

Sotto la lente: lusso e materiali da costruzione Il comparto del cemento registra forti vendite, con Buzzi che cede il 3,46% in linea con i principali competitor europei. Prosegue la pressione sul settore del lusso, condizionato dai risultati trimestrali di Lvmh (-6,13% a Parigi) e dai dati preliminari di Ferragamo (-5,68%): Moncler (-1,89%) e Cucinelli (-1,1%) contengono le perdite dopo una mattinata difficile.

I titoli in controtendenza Brilla Stm (+3,77%), sostenuta dai risultati di settore (Texas Instruments e Asml) in attesa dei propri conti. Tra i titoli in rialzo figurano anche Fincantieri (+1,44%), Nexi (+1,13%) e Diasorin (+0,75%). Al contrario, il comparto bancario appare debole, con perdite diffuse per Popolare Sondrio, Unicredit e Banco Bpm, tutte sopra il punto percentuale di ribasso; si muove in controtendenza solo Mediobanca (+0,47%).

Il resto del listino e le mid-cap Sostanziale stabilità per i titoli a grande capitalizzazione come Leonardo, Eni e Stellantis, che gravitano attorno alla parità con scostamenti minimi. Nel segmento delle medie e piccole imprese, si segnalano i balzi di Mondo Tv (+9,57%) e Interpump (+7,3%), mentre Eurotech accusa un pesante ribasso, cedendo il 10%.

Al. Co.

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