Donald Trump ha annunciato oggi dalla Casa Bianca il lancio del “Progetto Vault”, un’ambiziosa iniziativa per creare una riserva strategica di minerali critici. L’obiettivo è blindare le imprese e i lavoratori americani da future carenze di risorse essenziali per l’industria tecnologica e manifatturiera.
“Oggi lanciamo quello che sarà noto come Progetto Vault per garantire che le imprese e i lavoratori americani non siano mai danneggiati da alcuna carenza”, ha dichiarato il presidente Trump durante un discorso ufficiale. L’iniziativa, spiegata nei dettagli dal tycoon, mobiliterà complessivamente 12 miliardi di dollari: 10 miliardi provengono da finanziamenti della Export-Import Bank (Exim), mentre altri 2 miliardi saranno apportati dal settore privato attraverso partnership strategiche.
A supportare il piano è il segretario alle Risorse naturali, Doug Burgum, che ha rivelato un’alleanza internazionale già operativa. “Altri 11 paesi hanno aderito al progetto e saranno annunciati in settimana”, ha precisato Burgum, sottolineando come il Vault miri a diversificare le catene di approvvigionamento globali, riducendo la dipendenza da fornitori esteri come la Cina, dominante nel mercato di litio, cobalto e terre rare.
Il Progetto Vault rappresenta un pilastro della politica energetica e industriale di Trump, in linea con la sua agenda “America First”. I minerali critici sono fondamentali per batterie elettriche, semiconduttori e tecnologie verdi, settori vitali per la transizione energetica e la competitività Usa. L’annuncio arriva in un momento di tensioni geopolitiche, con carenze recenti che hanno colpito l’industria automobilistica e tech.
Esperti del settore plaudono l’iniziativa, ma avvertono sui tempi di implementazione: la creazione di riserve fisiche richiederà anni, tra estrazioni, stoccaggio e accordi commerciali. Ulteriori dettagli emergeranno con l’elenco dei partner internazionali atteso entro fine settimana.
PE