“Questa non è gente che vuole, diciamo così, manifestare le proprie idee. E non sono neanche i ragazzini che diciamo vogliono fare così un po’ di casino. Quelle sono, dalle immagini che noi vediamo e da altro, strutture organizzate per fare male. Cioè chiunque capisce che se tu prendi a calci qualcuno al volto o se lo prendi a martellate lo puoi uccidere e se ti porti un martello da casa lo hai pure premeditato.
Dopodiché io devo aggiungere che queste persone non avevano solo i martelli Paolo, avevano messo i chiodi nelle bombe carta, avevano le molotov, le catapulte avevano gli jammer, sono dispositivi che servono a inibire le comunicazioni perché volevano impedire alle Forze dell’Ordine di comunicare.
Allora queste persone agiscono come nemiche dello Stato, e di fronte a questo, io penso che noi possiamo fare tutte le leggi del mondo, però poi quelle leggi devono essere fatte rispettare e se c’è diciamo un pezzo di questa filiera che si ferma, il nostro lavoro ma anche quello soprattutto quello delle Forze dell’Ordine, diventa totalmente inutile.” Sono le parole esatte con le quali, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha riassunto i fatti di Torino, a Quarto Grado, la trasmissione di Polo Del Debbio su Rete 4.
Concetti chiari e che rappresentano il pensiero di quasi la totalità degli italiani in quanto bisogna essere estremamente chiari e non lasciare spazio a nessuna ambiguità perché quello che si è visto durante il “corteo” di Torino non ha nulla a che fare con la libertà di espressione o con il legittimo dissenso ma rappresenta un attacco deliberato e premeditato contro il cuore dello Stato italiano.
In questi avvenimenti, non stiamo parlando di ragazzini che cercano visibilità o di manifestanti che hanno perso il controllo, ma di strutture paramilitari organizzate che scendono in strada con l’unico obiettivo di fare male e di colpire chiunque indossi una divisa. Quando si impugna un martello e si colpisce un uomo al volto, quando si portano da casa strumenti atti a offendere e uccidere, siamo di fronte alla più bieca premeditazione criminale di chi odia la democrazia e le sue regole.
L’ipocrisia di questi ambienti di estrema sinistra è intollerabile: si riempiono la bocca di diritti mentre usano bombe carta piene di chiodi, molotov e persino catapulte e jammer per inibire le comunicazioni radio, dimostrando una strategia di guerriglia urbana che serve solo a isolare e colpire le Forze dell’Ordine.
Queste persone agiscono come veri e propri nemici dello Stato e non si può come comunità e come società civile più permettere che il lavoro dei agenti ed i diritti degli altri cittadini venga vanificato da chi, per ideologia o per debolezza, decide di voltarsi dall’altra parte. Si possono varare tutte le leggi più dure del mondo, ma è fondamentale che ogni singolo ingranaggio della giustizia funzioni senza intoppi perché se si “indugia”, regaliamo la nazione al caos e al disordine sociale dei centri sociali e degli anarchici.
Lo Stato, come puntualizza Giorgia Meloni, non farà un solo passo indietro di fronte a questa violenza sovversiva e continuerà a difendere i cittadini e chi serve le istituzioni con ogni mezzo legale a disposizione. Non si deve e non si può concedere nemmeno un millimetro di spazio a chi pensa di poter attentare alla sicurezza pubblica in nome di un’ideologia fallimentare e violenta.
Fabrizio Pace
foto credit Mediaset

Giorgia Meloni e Paolo Del Debbio – Quarto Grado