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Brescia. Si finge sordomuta per estorcere denaro al Pronto Soccorso degli “Spedali Civili”

La Polizia di Stato arresta rom pluripregiudicata. Questore, Misura di Prevenzione Personale, Espulsa

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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SUV Afla di ultima generazione in dotazione alla Polizia di Stato

Nei giorni scorsi, gli Agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in forza alla Questura di Brescia hanno tratto in arresto una cittadina romena 26enne, senza fissa dimora, con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di diversa natura e gravità, nello specifico contro il patrimonio e per truffa aggravata, già destinataria di 2 Fogli di Via Obbligatori rispettivamente dai Comuni di Rimini e di Verona.

 

In quel contesto un Agente di Polizia, impegnato in servizio in abiti civili volto al contrasto di reati predatori all’interno degli “SPEDALI CIVILI”, mentre transitava nei corridoi che accedono al Pronto Soccorso veniva avvicinato da una giovane donna che, con una complessa e studiata messinscena, simulava di essere sordomuta.

Costei, per conferire maggior credibilità al suo racconto, esibiva una asserita documentazione con loghi correlati al mondo della disabilità, tra cui il simbolo “Tourisme & Handicap” e la bandiera italiana, sormontati dalla dicitura in grassetto: “CERTIFICATO REGIONALE PER PERSONE NON UDENTI E FISICAMENTE DISABILI E DESIDERIAMO APRIRE UN CENTRO INTERNAZIONALE PER BAMBINI POVERI GRAZIE MILLE” integrato da una tabella recante firme e importi fittizi di presunte donazioni già effettuate.

Il Poliziotto pertanto, insospettito dalle anomalie riscontrate e dalla violazione delle direttive sanitarie che vietano simili attività in aree sensibili, si identificava, si faceva consegnare la “certificazione” ed il foglio firme per poi condurre la donna presso il l’Ufficio della Polizia di Stato situato all’interno dell’Ospedale.

Qui la malvivente, in un forte stato d’agitazione, rinunciava repentinamente a proseguire nella simulazione della disabilità, ammettendo di aver redatto personalmente le diciture sul foglio e di aver apposto le firme contraffatte per “ricattare emotivamente” pazienti e loro famigliari ad effettuare donazione di denaro.

A seguito del controllo documentale e delle informazioni contenute nella Banca Dati del Ministero dell’Interno, si poteva constatare di come la donna fosse da tempo conosciuta dalle Forze di Polizia, già destinataria di numerose denunce di reato relative a truffe commesse con le medesime modalità nonché responsabile di sistematiche inottemperanze ai Provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e delle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Pertanto al termine degli atti di Polizia Giudiziaria veniva tratta in arresto per tentata truffa aggravata poiché posta in essere all’interno di un Presidio Ospedaliero, approfittando della condizione di fragilità emotiva e di minorata difesa degli utenti e messa a disposizione della Procura della Repubblica.

In considerazione di quanto accaduto, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei suoi confronti, in – conformità con quanto previsto dal Codice delle Leggi Antimafia – la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio con conseguente DIVIETO di RITORNO nel COMUNE di BRESCIA per i prossimi 3 anni. In caso di violazione del Provvedimento del Questore, il malvivente potrà essere condannato sino a 1 anno e mezzo di reclusione ed alla multa di 10.000 Euro. Inoltre, sempre il Questore ha dato avvio alle complesse procedure finalizzate alla ESPULSIONE di un CITTADINO COMUNITARIO.

“Le truffe, specialmente se commesse presso Strutture Sanitarie, rappresentano una forma di reato particolarmente odiosa, poiché colpiscono solitamente le fasce più deboli e sensibili della popolazione, approfittando della condizione di fragilità emotiva delle persone, inducendo l’utente ad affidarsi con maggiore serenità ad iniziative a finalità sociali, di solidarietà e connesse al mondo della disabilità, ritenendole legittime e autorizzate – ha ribadito il Questore della Provincia Autonoma di Brescia Paolo Sartori –.

Per questo motivo la Polizia di Stato è da sempre attenta riguardo a questo fenomeno delinquenziale, e le iniziative di informazione e sensibilizzazione sull’argomento, attuate oramai da tempo in ambito nazionale, sono particolarmente efficaci nel contribuire ad accrescere il livello di consapevolezza, fornendo nel contempo alle potenziali vittime un valido contributo per consentire loro di riconoscere le truffe e denunciarle tempestivamente”.

comunicato stampa  –  fonte: https://questure.poliziadistato.it/it/Brescia/articolo/3409698995f4d1b12748336203

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