Non è nostro costume additare, ma questa volta non possiamo stare zitti. E neanche l’avversario dovrebbe farlo.
Lo sport è passione, rispetto e lealtà. Quando questi pilastri vengono infranti dall’odio razziale, non si può voltare lo sguardo. Non basta celebrare la lotta al razzismo un giorno all’anno. La si combatte, ogni giorno, ripudiandolo con i fatti quando si manifesta, soprattutto tra chi dovrebbe educare i giovani.
Noi non abbasseremo la guardia. E chiediamo a tutti, avversari compresi, di non farlo!
Comunicato Stampa