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Ex Ilva, via libera dell’UE al prestito ponte da 390 milioni: “Misura necessaria per evitare un impatto sociale grave”

by Mariateresa Quattrone
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Unione Europea

Come riporta tgcom24: La Commissione europea ha autorizzato il prestito ponte fino a 390 milioni di euro destinato ad Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. Il via libera è arrivato attraverso una nota ufficiale dell’esecutivo comunitario, che ha riconosciuto la necessità dell’intervento per garantire la continuità operativa del più grande polo siderurgico integrato italiano. Il finanziamento, della durata massima di sei mesi, servirà a coprire i costi essenziali dell’azienda: pagamento dei fornitori, stipendi dei dipendenti e altre spese operative indispensabili. Bruxelles ha precisato che la misura resterà in vigore fino al trasferimento delle attività a un nuovo operatore, che sarà individuato tramite la gara d’appalto attualmente in corso.

Al termine dei sei mesi, il governo italiano dovrà presentare alla Commissione un piano di ristrutturazione o di liquidazione dell’azienda, oppure dimostrare l’avvenuto rimborso del prestito. Acciaierie d’Italia conta otto siti produttivi e di assistenza sul territorio nazionale. Il più grande è quello di Taranto, che si estende su 15 milioni di metri quadrati e impiega circa 8.000 dei 10.000 lavoratori complessivi del gruppo.

 

Proprio il peso occupazionale e industriale del complesso siderurgico ha rappresentato un elemento decisivo nella valutazione di Bruxelles. La Commissione ha sottolineato che il prestito “evita situazioni di grave disagio sociale, in particolare in Puglia, una regione in cui il tasso di disoccupazione è stabilmente superiore alla media dell’Unione europea”.

Una brusca interruzione delle attività dell’ex Ilva, ha aggiunto l’esecutivo comunitario, avrebbe effetti negativi non solo sull’occupazione diretta, ma anche sull’intera filiera industriale che dipende dalla produzione siderurgica, con ripercussioni significative sull’economia regionale e nazionale. Per questo motivo, Bruxelles ritiene l’intervento “proporzionato”, poiché limitato al fabbisogno di liquidità immediato dell’azienda e concesso a condizioni comparabili a quelle di mercato disponibili per imprese concorrenti.

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