Le Borse europee avviano una fase di consolidamento dopo i recenti massimi, mantenendosi in lieve rialzo in un clima di generale cautela. L’attenzione degli investitori è rivolta agli Stati Uniti, in attesa della pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio e sulla spesa delle famiglie, fattori determinanti per le prossime strategie monetarie.
In questo scenario, quasi tutte le piazze continentali si muovono poco sopra la parità, con l’eccezione di Londra che registra una flessione dello 0,37%, in linea con l’andamento negativo dei future su Wall Street.
Piazza Affari segna un progresso marginale (+0,05%), sostenuta dal recupero di Stellantis (+4,2%) e dalla solida performance di Mediobanca (+2,7%). Sul titolo di Piazzetta Cuccia, oltre ai risultati di bilancio, pesano le speculazioni del mercato circa possibili ipotesi di integrazione e delisting.
Di segno opposto l’andamento di Monte dei Paschi di Siena, che risulta il titolo peggiore del listino milanese con un calo dell’1,73%. All’interno del paniere principale si distinguono positivamente Campari (+1,9%), mentre cedono terreno Nexi (-1,5%) e Unipol (-1,3%).
Sulle altre piazze europee, Barclays si mette in evidenza a Londra con un rialzo dell’1,9% a seguito dell’annuncio di un piano di remunerazione per gli azionisti da 15 miliardi di euro. Al contrario, il comparto energetico soffre con il crollo di Bp (-5,3%), penalizzata dall’interruzione del programma di riacquisto di azioni proprie (buyback).
A Parigi, il listino è sostenuto dal balzo di Kering (+11%): il gruppo del lusso beneficia di prospettive ottimistiche per l’esercizio 2026, con riflessi positivi che si estendono all’intero comparto della moda, a partire dal marchio Gucci.
Al. Co.