L’Unione Europea dovrebbe spostare il baricentro del dibattito sulla guerra in Ucraina, passando dalla pressione su Kyiv affinché faccia concessioni a un approccio che definisca invece quali richieste debbano essere rivolte alla Russia per arrivare a una “pace sostenibile”. È la posizione espressa dall’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, in un’intervista concessa all’ANSA e ad altre agenzie internazionali.
Kallas ha spiegato che Bruxelles sta lavorando alla definizione di un “piano europeo per la pace sostenibile”, un documento che dovrebbe delineare in modo chiaro le condizioni che l’Unione ritiene necessarie per avviare un processo negoziale credibile. La diplomatica ha aggiunto che nei prossimi giorni invierà agli Stati membri una serie di proposte per aprire formalmente la discussione. “Prima di discutere di chi debba parlare con Mosca, serve capire di cosa vogliamo parlare”, ha sottolineato Kallas, ribadendo la necessità di un approccio coordinato e coerente tra i Ventisette.