La memoria come chiave per comprendere il passato e orientare il futuro. È questo il filo conduttore emerso nel corso della presentazione del nuovo libro del prof. Vincenzo Caruso, “La costruzione dei quartieri militari di Messina e Reggio all’indomani del terremoto del 1908”, edito da Di Nicolò Edizioni.
L’incontro si è svolto nella Sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, registrando una partecipazione attenta e qualificata. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Studi MedFort in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria.
Al centro del volume, un capitolo fondamentale ma poco approfondito della storia delle due città dello Stretto dopo il devastante terremoto del 1908: la realizzazione dei quartieri militari e delle strutture provvisorie necessarie a garantire soccorsi, organizzazione logistica e accoglienza degli sfollati.
A moderare l’incontro è stata la giornalista e scrittrice Katia Germanò, che ha dialogato con l’autore approfondendo i contenuti di una ricerca basata su un accurato lavoro d’archivio e sugli scritti del maggiore del Genio Pietro Aliquò-Mazzei. Un’indagine che restituisce il quadro delle strategie adottate nell’immediata fase post-sismica, evidenziando il ruolo dell’ingegneria militare nella gestione dell’emergenza.
Il dibattito si è arricchito con gli interventi di Angela Puleio, direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria; Giuseppe Trombetta, referente dell’Archivio “Agazio Trombetta”; Pietrangelo Pettenò, presidente del Centro Studi MedFort; Santina Dattola, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria; e Francesco Foti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria. Presente anche l’editore Costantino Di Nicolò.
Particolare attenzione è stata dedicata agli chalet costruiti nelle due città terremotate, esempio emblematico di architettura emergenziale e di rapidità costruttiva in un contesto di estrema necessità.
Strutture nate come risposta temporanea ma oggi testimonianza concreta di una stagione cruciale per la ricostruzione urbana e sociale di Messina e Reggio Calabria.
Con questa pubblicazione, Vincenzo Caruso – direttore del Museo e Centro Studi e Documentazione “Forte Cavalli” di Messina e assessore alla Cultura con delega alle Fortificazioni del Comune di Messina – conferma il suo impegno nella valorizzazione della storia del territorio e delle sue architetture difensive, contribuendo a mantenere viva una memoria che rappresenta parte integrante dell’identità delle comunità dello Stretto.
Federica Romeo