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È morto Dario Antiseri, filosofo e allievo di Karl Popper: aveva 86 anni

by Mariateresa Quattrone
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Si è spento nella sua casa di Cesi, in provincia di Terni, dopo una lunga malattia, il filosofo Dario Antiseri, una delle figure più influenti del pensiero epistemologico italiano del secondo Novecento. Aveva 86 anni. Nato a Foligno il 9 gennaio 1940, Antiseri è stato per decenni un punto di riferimento nel dibattito filosofico contemporaneo, noto per la sua capacità di coniugare rigore teorico, apertura interdisciplinare e un forte impegno nella divulgazione.

Dopo gli studi universitari a Perugia, Antiseri aveva proseguito la sua formazione in diversi atenei europei, entrando in contatto con alcune delle principali correnti del pensiero critico del dopoguerra. L’incontro intellettuale decisivo fu quello con Karl Popper, del quale divenne allievo e uno dei principali interpreti italiani. A lui dedicò anche una delle biografie più note pubblicate in Italia, contribuendo in modo determinante alla diffusione del razionalismo critico popperiano nel nostro Paese.

Il pensiero di Popper, fondato sul metodo scientifico, sul fallibilismo e sulla centralità della società aperta, ha rappresentato per Antiseri un punto di riferimento costante, che egli ha applicato a molteplici ambiti del sapere: dalla filosofia della scienza alla teologia, dalla sociologia alla metodologia delle scienze sociali.

 

 

Accanto alla produzione accademica, Antiseri è stato anche un apprezzato divulgatore. Insieme a Giovanni Reale ha firmato uno dei manuali di storia della filosofia più diffusi nei licei italiani, un’opera che ha formato generazioni di studenti e che ancora oggi rappresenta un testo di riferimento per la chiarezza espositiva e l’ampiezza del quadro storico. La sua attività editoriale e didattica ha contribuito a rendere accessibili temi complessi, mantenendo sempre un forte legame con la tradizione filosofica europea e con il dibattito internazionale.

Negli ultimi tempi, la lunga malattia lo aveva costretto a ridurre progressivamente le sue apparizioni pubbliche e gli impegni accademici. Nonostante ciò, il suo lavoro ha continuato a circolare e a influenzare studiosi, insegnanti e lettori, confermando il ruolo centrale che Antiseri ha avuto nella cultura filosofica italiana. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nel panorama intellettuale del Paese, ma anche un’eredità ricca di opere, idee e insegnamenti che continueranno a essere studiati e discussi.

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