Ignazio La Russa si dice profondamente colpito dalle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri sul referendum, che a suo giudizio rischiano di avvelenare il clima del confronto politico.
Il presidente del Senato ricorda di aver sempre auspicato un dibattito sereno e un confronto civile tra posizioni diverse, ma si dichiara «basito» di fronte alla frase attribuita a Gratteri, secondo cui «a votare Sì saranno indagati, imputati, la massoneria deviata e i centri di potere».
Per La Russa, che sottolinea il rilievo istituzionale del ruolo ricoperto dal magistrato, tali affermazioni sarebbero prive di verità e finirebbero per offendere milioni di cittadini che alle urne potrebbero esprimersi in modo differente rispetto al procuratore.
Il presidente del Senato auspica che Gratteri possa tornare sui suoi passi, avvertendo che simili prese di posizione contribuiscono ad alzare sensibilmente i toni dello scontro politico. Le sue parole si inseriscono in un coro più ampio di critiche che, da diverse forze politiche, contestano al magistrato un giudizio considerato divisivo in una fase delicata della campagna referendaria.
LL