Un uomo di 68 anni è tornato alla piena mobilità dopo aver rischiato la perdita dell’arto inferiore sinistro a causa della puntura di un insetto, identificato con alta probabilità come un ragno violino. Il caso clinico, gestito dall’Ospedale del Mare e reso noto dall’Asl Napoli 1 Centro, ha richiesto un complesso percorso terapeutico e molteplici interventi chirurgici per contrastare una gravissima infezione (come riporta l’Ansa).
Il paziente si era presentato al pronto soccorso alla fine di giugno 2025 manifestando forti dolori, cianosi e lesioni bollose. Le condizioni generali erano degenerate rapidamente in una sepsi, accompagnata da una fascite non specificata. Il quadro locale era apparso critico a causa di vaste aree di necrosi dei tessuti molli su gamba e coscia, complicate dallo sviluppo di un’artrite settica al ginocchio. La gravità della situazione aveva inizialmente indotto l’equipe medica a considerare l’amputazione dell’arto come unica soluzione per arrestare l’avanzamento dell’infezione.
Grazie all’intervento coordinato di un team multidisciplinare, il paziente è stato sottoposto a un iter di cure intensive e procedure ricostruttive che hanno permesso di eradicare l’infezione e rigenerare i tessuti compromessi.
Dopo un prolungato periodo di degenza, l’uomo è stato dimesso e ha ripreso la corretta funzionalità motoria. Il successo dell’operazione è stato indicato dalla direzione generale dell’azienda sanitaria come un esempio di integrazione clinica volta alla salvaguardia della vita e dell’integrità fisica del paziente anche in casi di estrema complessità.
Al. Co.