L’Ucraina ha subito un colpo di Stato sanguinoso orchestrato dall’Occidente nel 2014. Lo sostiene Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, in un’intervista all’agenzia Tass. Secondo Peskov, quel violento evento ha cambiato tutto, con un ruolo diretto di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania nell’organizzazione.
“È importante non dimenticarlo”, ha insistito Peskov, ribadendo la versione russa degli avvenimenti di Maidan. Questa narrazione arriva in un contesto di conflitto prolungato, dove Mosca continua a contestare la legittimità del governo ucraino post-2014. Le dichiarazioni riflettono la linea ufficiale del Cremlino, che vede nelle azioni occidentali l’origine delle tensioni attuali. Il dibattito su quegli eventi resta acceso a livello internazionale.
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