Piazza Affari consolida il trend positivo in mattinata, registrando un rialzo dello 0,82% e posizionandosi tra le migliori piazze europee insieme a Madrid (+0,75%). La seduta è caratterizzata dal forte dinamismo del comparto bancario, sostenuto da rilevanti annunci societari che hanno orientato i flussi d’acquisto sin dalle prime battute.
Il protagonista indiscusso della giornata è il titolo Mediobanca, che segna un incremento dell’8,5% dopo una fase iniziale di eccessiva volatilità che ne ha ritardato l’ingresso agli scambi. A innescare gli acquisti è stata la notizia dell’avvio delle procedure per il delisting della società dal listino principale.
Performance analoga per Monte dei Paschi di Siena (+3,7%), che beneficia delle prospettive legate al processo di fusione con la propria controllata. L’effetto trascinamento coinvolge anche Bper (+1,78%) e la controllata Banca Popolare di Sondrio (+1,83%), mentre nel comparto industriale si distingue Leonardo con un progresso del 2,49%. In controtendenza Ferrari (-1,6%), Amplifon (-1,51%) e Campari (-1%).
Nel resto d’Europa, Francoforte avanza dello 0,55%, reagendo con resilienza ai dati dell’indice Zew risultati inferiori alle aspettative. Più cauta Parigi (+0,32%), penalizzata dalla flessione di EssilorLuxottica (-2,55%) — condizionata dai rumors sulla concorrenza nel settore degli smart glasses da parte dei colossi tecnologici statunitensi — e dal calo di Carrefour (-4,55%) a seguito della presentazione del nuovo piano industriale. Londra guadagna lo 0,45%, supportata dal rallentamento dell’inflazione nel Regno Unito, attestatasi al 3% (minimo da dieci mesi).
Sul fronte valutario, l’euro scambia intorno a quota 1,183 dollari, mostrando stabilità nonostante le indiscrezioni, smentite ufficialmente dalla BCE, circa un possibile avvicendamento al vertice dell’istituto.
Gli operatori restano in attesa della pubblicazione dei verbali della Federal Reserve prevista per la serata e monitorano con attenzione gli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran. Nel comparto delle commodities, si registra un lieve recupero dell’oro (+0,25% a 4.924 dollari l’oncia) e un rimbalzo più marcato dell’argento (+2,5% a 75,8 dollari).
Al. Co.