I balneari di Reggio Calabria stimano danni superiori a 3 milioni di euro causati dalle mareggiate dei cicloni Harry e Ulrike nei primi mesi del 2026, che hanno devastato lidi e tratti di litorale ionico. Lo denuncia Carmelo Fiorillo, presidente del Sindacato balneari Sib Fipe/Confcommercio, dopo onde altissime, venti fino a 122 km/h e piogge torrenziali che hanno distrutto strutture frutto di anni di investimenti.
Il ciclone Harry ha colpito duramente Bova Marina, San Lorenzo Marina e Locri, con passerelle divelte e abitazioni invase dal mare; Ulrike ha peggiorato il quadro sul lungomare reggino, strappando sanpietrini e lasciando detriti ovunque. Fiorillo rivendica un confronto con istituzioni per combattere l’erosione costiera, sempre più frequente.
Operatori, associazioni e sindaci costieri da anni chiedono progettazione adeguata e messa in sicurezza delle spiagge calabresi, vitali per il turismo, per prevenire rischi pubblici in caso di nuovi eventi estremi legati al cambiamento climatico.
Ant Ier