Il panorama istituzionale britannico è scosso dalla notizia del fermo di Andrea di York da parte della polizia del Regno Unito. L’accusa ipotizzata a carico dell’ex componente della famiglia reale riguarda la presunta condivisione di informazioni riservate. Secondo quanto riportato da Ansa, i fatti risalirebbero al periodo in cui l’interessato ricopriva l’incarico ufficiale di emissario speciale per il commercio internazionale del governo di Londra.
L’operazione delle autorità britanniche si inserisce in un filone d’inchiesta volto a chiarire la natura dei rapporti intercorsi con il defunto finanziere statunitense Epstein e l’eventuale utilizzo improprio di dati sensibili acquisiti in virtù del ruolo pubblico esercitato per conto dell’esecutivo.
In merito alla vicenda è intervenuto con una nota sintetica e formale Re Carlo III. Il sovrano, nell’apprendere del provvedimento restrittivo a carico del fratello, ha espresso l’auspicio che la giustizia possa seguire il proprio corso in totale autonomia, mantenendo un profilo di assoluto rigore istituzionale. Al momento, né i legali di Andrea di York né i portavoce del governo hanno rilasciato ulteriori dichiarazioni ufficiali.
Al. Co.