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“Gratteri, il nemico perfetto: nelle intercettazioni la ’Ndrangheta lo teme più di Falcone e Borsellino”

Le conversazioni captate dalla DDA di Reggio Calabria svelano il livello di ostilità delle cosche verso il procuratore di Napoli

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Nicola Gratteri

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria aggiunge un nuovo tassello alla mappa delle relazioni internazionali della ’Ndrangheta e, soprattutto, al clima di ostilità che circonda da anni il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Le intercettazioni raccolte dagli investigatori, nell’ambito del fermo di sette presunti affiliati alla locale di Siderno, restituiscono un quadro inquietante: il magistrato continua a essere percepito come uno dei principali ostacoli all’espansione delle cosche.

 

A parlare, il 28 agosto 2024, è un soggetto, residente ad Albany, nello Stato di New York, figura ritenuta dagli inquirenti un nodo strategico della proiezione internazionale del “Siderno Group of Crime”. Durante una conversazione in inglese l’uomo definisce Gratteri «il peggiore che abbiamo», frase che gli investigatori interpretano come la conferma del timore che il magistrato incute alle organizzazioni criminali. E rincara: «Dicevano che era peggio di Borsellino e Falcone», un paragone che, pur nella sua brutalità, rivela la percezione di un nemico irriducibile.

Le parole intercettate non sono semplici sfoghi: raccontano la continuità dell’azione antimafia di Gratteri, dalla Locride a Reggio Calabria, fino a Catanzaro e Napoli, e il modo in cui ogni suo incarico abbia rappresentato un freno per le cosche. Non manca, nelle conversazioni, un dettaglio che gli investigatori definiscono “di eccezionale rilievo”: il soggetto in questione afferma di aver dovuto incontrare Matteo Messina Denaro, il superlatitante di Cosa Nostra morto nel 2023. Un’affermazione che, secondo la DDA, può provenire solo da chi ricopre un ruolo criminale di primo piano.

Il profilo dell’intercettato, infatti, va oltre quello di un semplice affiliato: era un emissario transnazionale, capace di collegare la locale di Siderno con le ramificazioni in Canada e negli Stati Uniti. Gestiva contatti, equilibri, informazioni. E proprio da questo osservatorio privilegiato emerge, ancora una volta, quanto la figura di Gratteri continui a rappresentare un bersaglio sensibile per la criminalità organizzata. (foto archivio)

LL

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