Il mondo del lavoro italiano mostra crepe evidenti nella percezione della retribuzione. Secondo il 9° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, il 57,7% degli occupati ritiene il proprio salario inadeguato al lavoro svolto, mentre solo il 36% si dice soddisfatto.
Questa insoddisfazione spinge molti a strategie diverse: il 32,5% cambia spesso impiego per migliori condizioni, contro il 38% che resta fedele a un’azienda.
Il 68% degli intervistati ha vissuto stanchezza emotiva e psicofisica legata al lavoro. Cresce la paura per l’intelligenza artificiale, con il 42,6% che teme di essere sostituito, sebbene il 36,7% la utilizzi già nelle proprie mansioni. Il rapporto evidenzia la necessità di politiche che bilancino benessere e innovazione, in un contesto dove il welfare aziendale diventa chiave per trattenere talenti.
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