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Censis-Eudaimon: cresce l’insoddisfazione salariale e il malessere psicofisico dei lavoratori

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Il panorama occupazionale italiano è segnato da un profondo senso di insoddisfazione salariale e da una crescente fragilità emotiva. È quanto emerge dal nono Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale riportato da Ansa, che delinea un quadro di forte criticità: il 57,7% degli occupati giudica il proprio compenso non proporzionato alle mansioni svolte, a fronte di un 36,1% che si dichiara soddisfatto della propria posizione economica.

 

La pressione finanziaria incide direttamente sulla capacità di pianificazione delle famiglie: per il 55,4% dei dipendenti, l’attuale livello salariale non consente di accantonare risparmi, una possibilità riservata oggi soltanto al 35% del campione. In questo scenario, si fa strada il fenomeno del “job hopping”: per circa un terzo dei lavoratori (32,5%), il passaggio frequente da un’azienda all’altra è considerato una strategia di incremento reddituale più efficace rispetto alla tradizionale fedeltà aziendale, che viene invece difesa dal 38% degli intervistati.

Oltre al dato economico, il rapporto evidenzia una diffusa sofferenza legata all’ambiente di lavoro. Il 68,3% degli occupati dichiara di soffrire di forme di “fatigue”, una condizione di estremo esaurimento psicofisico ed emotivo. Ancora più allarmante è il dato relativo all’ergofobia, ovvero il timore reverenziale o l’ansia paralizzante legata all’idea di recarsi sul posto di lavoro, che ha colpito almeno una volta il 54% degli intervistati.

Il malessere si riflette anche sulla percezione delle proprie competenze: il 21,7% dei lavoratori soffre della cosiddetta “sindrome dell’impostore”, manifestando dubbi costanti sulle proprie capacità professionali e una dipendenza psicologica dall’approvazione altrui. Questi dati confermano la necessità di un’evoluzione dei modelli di welfare aziendale, che non possono più limitarsi alla sola sfera economica ma devono integrare percorsi di supporto psicologico e organizzativo per contrastare il crescente logoramento dei lavoratori.

Al. Co.

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