Il mondo ha chiuso il 2025 con un debito globale che ha toccato quota 348.000 miliardi di dollari, triplicando il PIL mondiale e segnando il massimo storico.
L’aumento di quasi 29.000 miliardi in un solo anno, il più veloce dai tempi della pandemia, è stato trainato soprattutto dalle economie avanzate, dove i disavanzi pubblici hanno registrato un boom. Secondo il rapporto annuale dell’Institute of International Finance (IFF), anche le economie emergenti hanno contribuito al rialzo, con rapporti debito-PIL che superano il 235% in alcuni casi.
Le cause principali includono espansione fiscale, politiche monetarie accomodanti e minori vincoli regolatori, che hanno favorito emissioni di obbligazioni e prestiti. L’IFF avverte che nel 2026 il trend potrebbe proseguire se i deficit fiscali non si ridurranno, con rischi di surriscaldamento nei mercati e necessità di rifinanziamenti record.
Condizioni finanziarie più facili sostengono investimenti in settori chiave come difesa, intelligenza artificiale e transizione energetica, ma mettono pressione sui bilanci pubblici.
LL