Il tema del costo dell’energia torna al centro del dibattito europeo, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che invita l’Unione a non perdere ulteriore tempo.
Nel corso delle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi, dopo l’incontro con il presidente di Cipro Nikos Christodoulidis, Meloni ha ribadito che i costi dell’energia sono una “priorità assoluta” e ha chiesto che il Consiglio europeo di marzo traduca questo impegno in risposte concrete.
Secondo la premier, le imprese italiane non possono competere sui mercati globali se pagano l’energia significativamente più dei concorrenti di altri Paesi. «Non c’è più tempo da perdere», ha sottolineato, puntando a definire strumenti di protezione dagli squilibri dei prezzi e a favorire una politica energetica più coordinata tra gli Stati membri. L’obiettivo è rendere l’Unione europea più competitiva e resiliente, senza gravare ulteriormente sulle famiglie e sulle PMI.
Meloni ha inoltre collegato la questione del costo dell’energia a quella dell’autonomia strategica, insistendo sulla necessità di investire in infrastrutture, stoccaggio e sicurezza degli approvvigionamenti.
L’Italia punta a giocare un ruolo centrale in questo dibattito, chiedendo all’Europa di scegliere se voglia davvero essere un attore rilevante sulla scena globale o se rischi di restare schiava dei prezzi internazionali. Il confronto con Cipro e con altri Paesi membri è volto proprio a costruire una linea comune da presentare al Consiglio di marzo, con l’obiettivo di ridurre il gap tra le bollette italiane e quelle di Paesi concorrenti.
LL