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Nidi, la Calabria fanalino di coda: accesso al 5,9% dei bambini

Divario nazionale: spesa comunale tra le più basse d’Italia e servizi insufficienti nonostante il PNRR

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Il nuovo report ISTAT sui nidi e i servizi per la prima infanzia conferma un quadro abbastanza preoccupante per la Calabria. Nonostante l’aumento dell’offerta a livello nazionale e gli interventi del governo locale, la regione resta ancora ultima in Italia per investimenti, copertura dei servizi e numero di bambini che riescono ad accedere ai nidi. Si “pagano” anni di lassismo e approssimazione del settore.

 

La spesa media comunale italiana per i servizi educativi 0-3 anni è di 1.183 euro per bambino, ma la Calabria si ferma a soli 234 euro, una cifra che evidenzia un divario strutturale enorme. Nella Provincia di Trento, per esempio, l’investimento supera i 3.300 euro: un rapporto di quasi 1 a 15.

Il sistema comunale calabrese riesce a raggiungere appena il 5,9% dei bambini residenti, la quota più bassa del Paese. Un dato che pesa sulle famiglie, costrette spesso a rinunciare al nido o a rivolgersi al privato sociale, che nel Sud assorbe oltre metà dell’aumento dei posti disponibili.

Il Forum Famiglie Calabria, attraverso il presidente Claudio Venditti, come riporta l’Ansa, parla di una situazione che mina le pari opportunità: “Una famiglia non ha le stesse possibilità a seconda di dove nasce suo figlio. Servono investimenti strutturali e omogenei sul sistema 0-3, non slogan”.

Il report ricorda che il tasso di copertura nazionale è al 31,6%, poco sotto il livello essenziale del 33% che dovrà essere garantito entro il 2027. Senza un’accelerazione, la Calabria rischia di non raggiungere gli obiettivi europei e di rimanere intrappolata in un modello che penalizza lo sviluppo cognitivo dei bambini, la partecipazione delle donne al lavoro e la natalità.

Venditti richiama la necessità di “fare squadra”, puntando su servizi reali, personale stabile, convenzioni con il privato sociale e una fiscalità familiare più equa. “Non servono proposte shock: prima si costruiscono le fondamenta, poi il resto. Le famiglie non hanno bisogno di rumore, ma di scelte chiare”. (foto di repertorio)

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